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Analisi delle stato di attivazione del protocollo informatico in Toscana
Premessa
Uno dei fattori abilitanti sui quali si basa l’intero successo dei processi di e-government in atto, è senza dubbio la messa in esercizio del protocollo informatico previsto dal D.P.R. 445/00.
Esso si configura non solo come un obbligo previsto dalla legge, ma anche uno dei cardini attorno a cui ruota l’insieme dei progetti che sono in fase di realizzazione da parte di Regione ed enti locali del territorio e, più in generale, dagli attori nazionali che operano su questi temi.
L’urgenza di comprendere come le amministrazioni toscane hanno affrontato questa materia e quali eventuali passi occorrano compiere da parte della RTRT per supportare tale percorso e risolvere le difficoltà incontrate, ha spinto nella direzione di analizzare lo stato di attivazione del protocollo informatico sul territorio. Ciò anche perché da tali elementi e dal livello da essi raggiunto dipende il successo di uno dei progetti più strategici di e.Toscana, ossia il Progetto B2.
La presente ricerca, condotta tra febbraio e marzo 2004 da Regione Toscana e Centro Regionale di Competenza per l’e-government e la SI, con la collaborazione fattiva delle province, risponde a tali necessità ed ha consentito di mappare in modo sufficientemente chiaro la situazione attuale ed i problemi cui occorre dare risposta sul breve e sul medio termine da parte della RTRT.
Lo studio qui presentato è volto principalmente a comprendere lo stato di attivazione del protocollo informatico approfondendo in particolare gli aspetti legati al possesso degli applicativi che ne garantiscono le funzionalità. Solo su un campione limitato è stata svolta una analisi circa gli aspetti amministrativi e organizzativi legati all’attivazione del protocollo.
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Per saperne di più: Regione Toscana




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